Come sarà la dieta?

Spesso mi viene chiesto quale sia il "metodo" che utilizzo e da cosa è caratterizza la dieta che consiglio.

In questo spazio vorrei semplicemente sintetizzare il mio modo di lavorare e il mio pensiero.


Ovviamente chi lo desiderasse può contattarmi e avremo occasione di conoscerci e di approfondirlo insieme.

Il percorso che faccio con i miei pazienti ed anche la dieta variano molto e sono differenti a seconda delle caratteristiche della persona.

La dieta è personalizzata, così come la frequenza dei controlli,
che possono essere settimanali o a distanza di 15/20 giorni, secondo le esigenze.


I controlli sono una parte importante del percorso, perché ci permettono di valutare i miglioramenti, ma anche i dubbi, ed eventualmente apportare modifiche al piano alimentare (se necessarie).

L'obiettivo primario è quello di insegnare al paziente tutto ciò che serve per muoversi nel mondo dell'alimentazione e per apprendere una nuova "cultura" sul cibo che gli permetta non solo di raggiungere il peso desiderato, ma anche di cambiare definitivamente le errate abitudini alimentari e mantenere così i risultati nel tempo. 

 

Personalmente condivido e utilizzo lo schema del "piatto sano" proposto dalla Harvard University, un metodo semplice ed esplicativo per mantenere nel tempo, attraverso il cibo, uno stato di benessere e un’alimentazione salutare.

 

Ogni pasto principale (colazione, pranzo e cena) è perfettamente equilibrato e composto da tutte le più importanti famiglie di nutrienti. 
Saranno pertanto presenti carboidrati, proteine, grassi, e vegetali nelle giuste quantità, separatamente oppure sotto forma di "piatto unico".

Per quanto riguarda "le quantità" di ogni alimento, queste dipendono da moltissimi fattori (es: storia del peso, peso attuale, statura, distribuzione del grasso corporeo, anamnesi alimentare...), insomma variano a seconda delle caratteristiche e delle eventuali problematiche o patologie del singolo paziente, compresa l'intensità dell'attività fisica svolta.

Un'altra caratteristica importante della mia dieta è quella della "qualità" dei cibi. 
Spesso infatti ci si sofferma sulle quantità, sulle calorie o si arriva addirittura ad eliminare totalmente alcune categorie di alimenti (come i carboidrati ad esempio), mentre ciò che è veramente importante è quello che scegliamo di mettere nel piatto.


Durante il percorso, insomma, cerco di spiegare al mio paziente a diventare un poco "il dietista di se stesso", perché alla fine, se nella vita si hanno la cultura, le conoscenze del cibo e la voglia di cambiare una volta per tutte, si può riuscire davvero.

Ovviamente, insieme si cercherà un obbiettivo reale compatibile con la salute della persona, perché lo scopo di qualsiasi dieta deve essere il benessere.

Spero di essere stata chiara e resto a disposizione per qualsiasi domanda e curiosità :)